COSA FARE SE SI TROVA UN ANIMALE SELVATICO IN DIFFICOLTA’ …

La cosa principale, quando si trova un animale selvatico, è riuscire a capire se è veramente in difficoltà. Ricordiamo che su tutto il territorio nazionale è vietata la cattura e il prelievo di animali selvatici. L’unica circostanza in cui la raccolta è consentita, è la loro sottrazione a sicura distruzione o morte. Se non si è sicuri che l’animale sia effettivamente in difficoltà è sempre bene chiamare il Centro (339/4053723, reperibile 24 ore su 24) che, con semplici domande, vi indicheranno cosa è meglio fare per l’animale stesso.

Ricordiamo che chi detiene un animale selvatico senza autorizzazione (anche con l’intenzione di aiutarli) si rende perseguibile dalla legge ed è soggetto a pesanti sanzioni (art. 38 L.R. n.3/94). E’ possibile, però, (in casi di animali di piccole dimensioni) prenderli e consegnarli al CRAS ricordando che tutti gli animali selvatici non vanno toccati a mani nude, ma occorre utilizzare un asciugamano o dei guanti.

Qui di seguito trovate le nostre schede informative, divise per gli animali, per riconoscere se l’animale è davvero in difficoltà e va quindi prelevato dal suo ambiente, e che comprendono le prime indicazione di Primo Soccorso in attesa di essere consegnato (ricordiamo entro le 24 ore dal ritrovameto).

Guida per VOLATILI

Guida per CAPRIOLO

Guida per PIPISTRELLO

Guida per RICCIO

Guida per LEPRE

Guida per CUCCIOLI SELVATICI

SI INVESTE UN ANIMALE SELVATICO DI GROSSE DIMENSIONI

Occorre chiamare il 118, Reggio Soccorso 0522 295222 se si è in provincia di Reggio Emilia, che attiva il personale competente per la raccolta.
Nel frattempo occorre coprire gli occhi all’animale (se ferito, tramortito o sotto shock) e allontanarsi il più possibile per lasciarlo tranquillo.
Non bisogna fare foto, disturbarlo o carezzarlo credendo di tranquilizzarlo, in realtà si stressa ulteriormente perchè non è abituato ad essere toccato. Non parlare o urlare vicino all’animale.

Inoltre è un animale selvatico e ogni rumore a lui non famigliare lo spaventa e lo può portare alla morte (arresto cardiaco).
Attendere l’arrivo dei soccorritori stando alla dovuta distanza dall’animale.
Il non fermarsi a prestare soccorso anche a un animale selvatico è omissione di soccorso e sanzionabile.

Come EVITARE e COSA FARE in caso di INCIDENTE STRADALE con FAUNA SELVATICA

INFORMAZIONI GENERALI DI PRIMO SOCCORSO

Anche se in piena estate e con temperature molto alto, mettere SEMPRE i cuccioli vicino a una fonte di calore (borsa acqua calda o bottiglietta), perchè non sono in grado di termolegolarsi in autonomia e rischiano l’ipotermia. Prima di somministrare qualsiasi alimento è bene contattare un Cras e in ogni caso, mai a nessun selvatico, va dato LATTE DI MUCCA (LATTE VACCINO).

Eccovi, solo per avere un’idea, una piccola tabella degli alimenti del riccio, in ogni caso contattare sempre un CRAS, che con semplici domande, saprà indicarvi cosa è meglio dargli.

INFORMAZIONI IMPORTANTI

  • Perché vanno consegnati a un Cras (Centro Recupero Animali Selvatici)?

Perché è l’unico organismo adibito alla cura, riabilitazione e successiva reintroduzione nell’ambiente naturale. Obiettivo di ogni Centro è la reintroduzione degli animali nel loro ambiente naturale. Il recupero alla loro vita selvatica è indispensabile per poter tornare in natura e occorre essere sicuri che gli animali “se la cavino da soli” senza più l’aiuto dell’uomo. Parallelamente anche l’aspetto sanitario è fondamentale, l’animale tornerà in natura dopo accertamenti veterinari che accertino il loro normale stato fisico (assenza di malattie e non portatori di germi patogeni)

Una volta arrivati in un Centro Recupero e riabilitati è fatto divieto di trasportarli per eventuali liberazioni “private”.

Gli animali in cura non possono essere visionati da privati o chi li ha consegnati per non arrivare maggiore stress a loro a agli altri ospiti.

  • Come faccio a riconoscere se l’animale è in difficoltà?

Prima di raccogliere un animale è necessario essere certi che sia effettivamente in difficoltà. L’errore più comune è quello di raccogliere, toccare o spostare a mani nude un cucciolo di mammifero. Purtroppo la mamma, che si basa sull’olfatto, non lo riconosce più e lo abbandona. Altro errore comune è credere che un uccellino a terra sia caduto dal nido e bisognoso di aiuto. In realtà i pulcini di molte specie di uccelli (merlo, passero, rapaci notturni, corvidi e molti passeriformi) non attendono la maturità per abbandonare il nido, sanno solamente camminare e saltellare, ma questo passaggio fondamentale serve al genitore per insegnare al piccolo come riuscire a cavarsela da solo, come alimentarsi e come riconoscere i pericoli. È vero che il piccolo sarà in pericolo rischiando di finire nelle grinfie di un gatto o investito da una macchina, ma è anche vero che è l’unico modo per lui di crescere. Cosa assolutamente da non fare è prendere un piccolo in questa fase, tenerlo in casa qualche giorno fino a che non sia in grado di volare e liberarlo. In questo modo sicuramente saprà volare ma non saprà né riconoscere i pericoli né capire di cosa dovrà nutrirsi, per lui non siamo stati di nessun aiuto, anzi lo abbiamo penalizzato.

Ci sono, però, anche tante situazioni in cui si può intervenire, ma dato che la casistica è molteplice, la soluzione migliore è chiedere consiglio a un Centro Specializzato. Gli animali selvatici sono molto diversi dei loro cugini domestici: hanno il bisogno, oltre che il diritto, di vivere la loro vita nel loro habitat naturale.

  • Come catturare l’animale (se realmente in difficoltà)?

Procurarsi guanti grossi per evitare ferite con artigli o denti dell’animale, che è ovvio tenterà di difendersi.

Utilizzare un panno può agevolare l’operazione di cattura.

  • Come trasportare l’animale

Per mettere al sicuro l’animale basterà usare una scatola di cartone, magari foderata con dei fogli di giornale, della misura giusta per contenerlo bene ma che allo stesso tempo non sia eccessivamente grande. Alla scatola dovranno essere praticati dei fori, in modo da garantire l’areazione. Tenendo l’animale il più possibile tranquillo e al buio gli risparmieremo una condizione di stress che potrebbe essere molto dannosa per la sua salute: per un animale selvatico i rumori, la voce alta (magari molto vicino) o una coccola equivalgono a un’aggressione. Meglio non usare le gabbiette per uccellini, criceti o altro, perché in alcuni casi gli animali selvatici potrebbero ferirsi nel tentativo di fuggire. Evitiamo di somministrare cibo, senza aver consultato qualcuno, anche se potrebbe sembrarci naturale rifocillarlo: rischiamo di fare dei danni. Ricordiamo che con i cuccioli di mammifero è sempre bene mettere nella scatola una borsa dell’acqua calda (o bottiglietta) per ristabilire la sua temperatura corporea.

  • Posso interagire con loro?

Questo è un aspetto molto importante, è assolutamente necessario frenare l’impulso a interagire con gli animali selvatici, per quanto positive possano essere le nostre intenzioni. Niente parole rassicuranti, sguardi o addirittura carezze. Potrebbero succedere due cose, entrambe molto negative:

1) Non comprendendo le nostre intenzioni, il selvatico potrebbe stressarsi eccessivamente e rimanere atterrito a subire il nostro affetto, con conseguenze anche mortali.

2) L’animale potrebbe, molto, molto raramente, (ma nei cuccioli è più probabile) trovare conforto e iniziare a smettere di temere l’umano come dovrebbe. Una volta tornato nel suo habitat, potrebbe mostrare troppa fiducia nei confronti delle persone e avvicinarsi più del solito ai centri abitati. Dove, prima o poi, potrebbe trovare qualcuno animato da pessime intenzioni, rischiare l’investimento o entrare in conflitto con animali domestici. I rischi associati alla fiducia dei selvatici nei nostri confronti sono molto più numerosi, però.

CONCLUSIONI

Essere pazienti e collaborativi è sempre l’atteggiamento migliore da assumere, per il bene del piccolo e per il nostro: preservare la biodiversità che ci circonda non può che apportare benefici alla nostra salute, mentale e fisica.

NOTA BENE: Mai affidarsi al fai da te, potrebbe compromettere il benessere dell’animale.

Una semplice telefonata può essere utile all’animale e a voi.

Chiamate e non inviate mail o messaggi su Facebook, rischiamo di non vederli subito.